Attacchi hacker ai frigo dei supermercati, vertice a Palazzo Chigi
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L'ondata di attacchi informatici contro i sistemi di refrigerazione dei supermercati, già vista in diversi Paesi europei, ha toccato anche l'Italia. Martedì 3 novembre 2026 il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha riunito a Palazzo Chigi il direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) e i vertici dell'intelligence. Secondo il governo, per ora l'impatto nel nostro Paese è molto limitato.
Cosa è successo in Italia
Lunedì 2 novembre il direttore generale del gruppo Radenza, Giuseppe Spadaro, ha riferito di attacchi ai banchi frigo di almeno tre punti vendita a marchio Coop a Catania e di uno a Palermo. Intorno alle 4 del mattino i parametri di temperatura sono stati modificati da remoto: i banchi si sono scaldati e una parte degli alimenti si è deteriorata. La Polizia postale sta cercando di ricostruire origine ed entità degli attacchi, verificando anche eventuali legami con i casi esteri.
L'ACN ha ricevuto inoltre la notifica di un incidente da un'azienda toscana della ristorazione collettiva e ha individuato un attacco a un'impresa emiliana che produce surgelati. L'Agenzia ha diffuso indicazioni urgenti alle aziende, invitandole a controllare e proteggere i sistemi più esposti.
La linea del governo
Alla riunione ha preso parte anche il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Al termine, Palazzo Chigi ha spiegato che i punti vendita colpiti sono pochi rispetto alle migliaia presenti in Italia e che gli attacchi hanno colpito sistemi di sicurezza obsoleti. La posizione dell'esecutivo è stata riassunta nella formula "massima allerta, ma nessun allarme". Il Copasir, da parte sua, ha previsto le audizioni dei direttori dell'AISI e dell'ACN per chiedere informazioni.
Il quadro europeo
Lo schema ricalca quello di un attacco avvenuto in Francia a ottobre. Nei giorni scorsi sono stati segnalati casi in Belgio, dove la procura federale ha aperto un'indagine, in Svezia, Irlanda, Lussemburgo ed Estonia, con temperature arrivate in alcuni casi intorno ai 50 gradi. Secondo le ricostruzioni della stampa, gli autori avrebbero sfruttato vulnerabilità di vecchi sistemi di controllo della refrigerazione prodotti dalla danese Danfoss. Il commissario europeo all'Agricoltura, Christophe Hansen, ha definito la situazione preoccupante.
Fonti: ANSA, Tgcom24, il Giornale




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