Microsoft offre l'uscita volontaria a circa 60.000 dipendenti
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Microsoft ha avviato un programma di uscite volontarie incentivate che, secondo le stime riportate dalla stampa, può riguardare circa 60.000 dipendenti, circa un quarto della sua forza lavoro. L'annuncio è arrivato lunedì 26 ottobre 2026 con un messaggio interno di Amy Coleman, Executive Vice President e Chief People Officer del gruppo, poi pubblicato sul blog ufficiale dell'azienda.
Chi può aderire
Il programma si chiama Voluntary Exit Offer ed è rivolto ai dipendenti di alcuni team in quattro Paesi: Stati Uniti, Canada, Regno Unito e India. Possono aderire le persone fino al livello 70 della scala interna, una soglia che arriva a comprendere anche figure di livello dirigenziale. Non tutte le divisioni partecipano: Microsoft spiega che la scelta dipende dalle priorità di ciascun settore, dagli impegni con i clienti e dalle esigenze di personale.
Si tratta di un'offerta a tempo limitato, che prevede un sostegno economico e servizi di orientamento per la carriera. Nel messaggio Coleman la presenta come un'opportunità rivolta ai dipendenti idonei che stanno valutando un futuro fuori dall'azienda. Il blog non indica né il numero dei dipendenti coinvolti né l'importo delle buonuscite: la cifra di 60.000 è una stima circolata sui media e non un dato ufficiale della società.
Il peso degli investimenti nell'IA
L'iniziativa arriva mentre Microsoft sta aumentando in modo massiccio la spesa per i data center, necessaria a sostenere la domanda di intelligenza artificiale. Il gruppo fornisce infatti servizi cloud a clienti come OpenAI e Anthropic. Secondo l'ANSA, l'obiettivo è ridurre i costi fissi per liberare risorse da destinare a questi investimenti.
Non è la prima mossa di questo tipo nel 2026. Ad aprile Microsoft aveva già proposto un piano di prepensionamento volontario a circa il 7% dei dipendenti statunitensi, il primo nella storia dell'azienda. A luglio erano poi arrivati circa 4.800 tagli di posti di lavoro, concentrati soprattutto nella divisione commerciale e in Xbox. Al 30 giugno 2026 il gruppo contava circa 223.000 dipendenti a tempo pieno.
Cosa aspettarsi
Un'offerta di uscita volontaria non equivale a un licenziamento: non tutti i dipendenti che la ricevono decideranno di accettarla, e quindi il numero di chi lascerà davvero l'azienda resta da verificare. Per chi lavora nel settore tech, però, il segnale è chiaro: anche i colossi più solidi stanno riorganizzando il personale per liberare risorse da destinare all'intelligenza artificiale.
Fonti: ANSA, Adnkronos, Microsoft Official Blog



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