Pressione pneumatici auto: come controllarla e quando
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La pressione pneumatici auto è uno di quei dettagli che si notano solo quando qualcosa va storto: una spia che si accende, una gomma che sembra più bassa delle altre, un consumo di carburante che cresce senza motivo apparente. Eppure bastano pochi minuti al mese per tenerla sotto controllo. In questa guida trovi dove leggere i valori giusti per la tua vettura, come misurarli senza errori e perché il sensore di bordo, da solo, non è sufficiente.
Perché la pressione pneumatici auto conta così tanto
Lo pneumatico è l'unico punto di contatto tra l'auto e la strada, e la sua forma dipende dall'aria che contiene. Quando la pressione si allontana dal valore previsto, cambia l'impronta a terra: secondo la rivista dell'ACI, una pressione inadeguata modifica la superficie di contatto con l'asfalto, consuma più in fretta il battistrada e rende più probabile una perdita di controllo.
Le conseguenze di una gomma sgonfia sono diverse e si sommano. L'Automobile Club di Parma elenca una minore aderenza con spazi di frenata più lunghi, una tenuta di strada peggiore, un rischio maggiore di aquaplaning e una resistenza al rotolamento più alta, che si traduce in più carburante bruciato e più emissioni di CO2. C'è poi un effetto meno visibile: il surriscaldamento può danneggiare la struttura interna della gomma in modo irreversibile, anche se poi la si rigonfia correttamente.
Il problema è più diffuso di quanto si pensi. Uno studio realizzato per la Commissione europea stima che fino al 20% delle autovetture circoli con almeno una gomma a una pressione pericolosamente ridotta. Lo stesso documento calcola che 0,3 bar in meno aumentano di circa il 6% la resistenza al rotolamento, con circa l'1% di consumo in più.
Dove trovare i valori corretti per la tua auto
Non esiste una pressione valida per tutte le auto: il valore giusto lo stabilisce il costruttore in base al modello, alla misura delle gomme e al carico. Di solito lo trovi in tre posti:
- nel libretto di uso e manutenzione, nella sezione dedicata a ruote e pneumatici;
- su un'etichetta applicata al montante della portiera lato guida;
- all'interno dello sportello del carburante, oppure in alcuni casi nel vano portaoggetti.
Spesso i valori indicati sono due: uno per l'uso normale e uno, più alto, per l'auto a pieno carico. Per regolare le ruote fai sempre riferimento alle indicazioni del costruttore della tua auto, non a valori sentiti da altri o validi per un modello diverso.
Come controllare la pressione, passo per passo
La regola principale è misurare a gomme fredde. Con l'auto appena usata l'aria all'interno si scalda e il manometro segna un valore più alto di quello reale. L'ACI di Parma considera fredde le gomme dopo almeno due ore di sosta, oppure dopo meno di 3 km percorsi a bassa velocità; Altroconsumo suggerisce un'attesa di almeno tre ore. In pratica, il momento migliore è al mattino, prima di partire, oppure presso un distributore molto vicino a casa.
- Leggi il valore consigliato per la tua auto e decidi se usare quello normale o quello a pieno carico.
- Svita il tappo della valvola e conservalo: è parte della tenuta e aiuta a evitare piccole perdite d'aria.
- Appoggia il manometro o il bocchettone del compressore sulla valvola, con un movimento deciso, finché il sibilo dell'aria si interrompe.
- Confronta la lettura con il valore indicato e aggiungi o togli aria fino a raggiungerlo.
- Ripeti su tutte e quattro le ruote e, se l'auto ne è dotata, controlla anche la ruota di scorta.
- Rimetti i tappi e, se la tua auto ha un sistema di monitoraggio indiretto, esegui il reset dal computer di bordo.
Se ti accorgi di dover misurare a gomme calde, ad esempio durante un viaggio, non sgonfiarle: la lettura sarà più alta del normale e ridurre l'aria in quel momento le lascerebbe sotto il valore corretto una volta raffreddate. L'ACI di Parma indica di aggiungere circa 0,3 bar al valore consigliato in questa situazione e di ricontrollare tutto appena possibile, a freddo.
Consiglio: abbina il controllo a un'abitudine che hai già, come il primo pieno del mese. Così la verifica diventa automatica e ti accorgi subito se una ruota perde aria più delle altre, segnale che conviene far controllare valvola, cerchio o battistrada da un gommista.
Quando ricontrollare: freddo, carico e viaggi
La rivista dell'Automobile Club d'Italia consiglia di verificare la pressione almeno una volta al mese e sempre a freddo. Le gomme infatti perdono aria lentamente anche senza forature, in modo naturale con il passare del tempo o attraverso valvola e tappo, e a questo si aggiungono gli sbalzi di temperatura. In autunno e in inverno la questione si fa più evidente: secondo Altroconsumo, un calo di 10 °C riduce la pressione interna di circa 0,1 bar.
Ci sono poi momenti in cui un controllo in più è d'obbligo: prima di un viaggio lungo, quando carichi l'auto con bagagli e passeggeri, dopo il cambio stagionale delle gomme e ogni volta che noti un comportamento diverso dal solito in curva o in frenata. Anche il gonfiaggio con azoto non elimina la necessità di controlli regolari.
| Situazione | Che cosa succede | Che cosa fare |
|---|---|---|
| Auto ferma da alcune ore | Le gomme sono fredde e la lettura è affidabile | Misura e regola secondo i valori del costruttore |
| Dopo un tragitto lungo | L'aria è calda e il manometro segna di più | Non sgonfiare e ricontrolla a freddo |
| Calo delle temperature | La pressione scende con il freddo | Fai un controllo in più all'arrivo dell'autunno |
| Auto a pieno carico | Le gomme lavorano sotto un peso maggiore | Usa il valore per il carico indicato dal costruttore |
| Cambio gomme stagionale | Il sistema indiretto deve imparare i nuovi valori | Esegui il reset del monitoraggio dal computer di bordo |
| Spia della pressione accesa | Almeno una gomma ha perso molta aria | Fermati in un luogo sicuro e verifica tutte le ruote |
Il sistema TPMS e i suoi limiti
Dal 1° novembre 2014 le nuove autovetture nell'Unione europea devono essere dotate di un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, conosciuto con la sigla inglese TPMS. Ne esistono due tipi. Quelli diretti usano un sensore montato in ogni ruota, che misura la pressione reale e la invia alla centralina. Quelli indiretti non misurano l'aria, ma sfruttano i sensori dell'ABS: una gomma sgonfia ha un diametro leggermente più piccolo e gira più velocemente delle altre, e il sistema se ne accorge confrontando le quattro ruote.
Il TPMS è un aiuto prezioso, ma non sostituisce il manometro. Come spiega un approfondimento di Altroconsumo, il Regolamento UNECE n. 64 non chiede alla spia di segnalare piccole variazioni: l'allarme scatta con un calo del 20% oppure al raggiungimento di un limite fisso di 1,5 bar, scegliendo il valore più alto dei due. Con una pressione prescritta di 2,5 bar, quindi, la spia può restare spenta fino a 2,0 bar. Inoltre, il sistema può impiegare fino a 10 minuti di guida per rilevare la perdita su una sola gomma e fino a 60 minuti se il calo riguarda più ruote insieme.
Questi margini contano. Sempre secondo Altroconsumo, una pressione inferiore del 20% al dovuto può accorciare la vita del battistrada dal 15 al 30%. In altre parole, puoi circolare con gomme troppo morbide senza che il cruscotto ti avvisi di nulla.
Domande frequenti
Ogni quanto va controllata la pressione delle gomme?
L'indicazione più semplice da seguire è almeno una volta al mese, sempre a gomme fredde. Aggiungi un controllo prima dei viaggi lunghi, quando l'auto è molto carica e dopo il cambio stagionale degli pneumatici.
Dove trovo la pressione giusta per la mia auto?
Nel libretto di uso e manutenzione e, spesso, su un'etichetta sul montante della portiera del guidatore o all'interno dello sportello del carburante. Di frequente ci sono due valori, per l'uso normale e per il pieno carico.
Se la spia del TPMS è spenta, le gomme sono a posto?
Non necessariamente. La spia si accende solo dopo un calo consistente, intorno al 20% del valore prescritto, quindi le gomme possono essere già sotto pressione senza alcun avviso. Il controllo manuale resta indispensabile.
Gonfiare le gomme con l'azoto evita i controlli?
No. Anche con l'azoto la pressione va verificata con regolarità, perché le perdite dovute a valvole, cerchi o piccoli danni restano possibili.



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