Taglio delle accise sul gasolio fino al 7 novembre
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Da mercoledì 28 ottobre a sabato 7 novembre 2026 l'accisa sul gasolio usato come carburante scende di circa 4 centesimi al litro, poco meno di 4,9 centesimi con l'IVA. Lo prevede un decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che fissa l'aliquota a 632,90 euro ogni mille litri. La benzina resta esclusa dal taglio.
Come funziona lo sconto
Il provvedimento usa il meccanismo che compensa con un taglio delle accise le maggiori entrate IVA dovute all'aumento del prezzo del petrolio. La copertura è di 38,7 milioni di euro e arriva dall'extragettito IVA registrato a settembre. Lo sconto dura undici giorni, fino a sabato 7 novembre compreso.
Il taglio arriva con i prezzi alla pompa ancora alti. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy riportati mercoledì 28 ottobre, il gasolio in modalità self service costava in media 2,261 euro al litro sulla rete stradale.
Le reazioni dei consumatori
Le associazioni dei consumatori giudicano la misura troppo limitata. Secondo il Codacons, su un pieno di gasolio il risparmio sarà di circa 2,44 euro, e l'associazione parla di un "mini-taglio tardivo". L'Unione Nazionale Consumatori, con il presidente Massimiliano Dona, critica sia l'importo sia la durata e definisce il taglio "ridicolo". L'associazione ricorda inoltre che il 7 ottobre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva indicato un extragettito IVA di 160 milioni di euro, mentre per questo sconto ne vengono impiegati 38,7, cioè meno di un quarto.
Per chi guida un'auto a benzina non cambia nulla: il prezzo continua a seguire l'andamento del mercato, senza sconti fiscali in questo periodo.




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